Madrid, sulle orme di Ernest Hemingway tra locali storici e rooftop
Se c’è una città che Hemingway ha amato quasi quanto la sua Cuba, quella è Madrid. “La capitale del mondo”, la definiva. Camminare per le strade di Madrid oggi significa ancora respirare quell’atmosfera un po’ bohémienne, fatta di chiacchiere infinite, vino tinto e una passione travolgente per la vita. Se state cercando una meta per un weekend che unisca storia letteraria e scatti da migliaia di like, seguitemi: vi porto nei posti del cuore di “Papa” Hemingway, tra taverne secolari e rooftop da urlo.
Cosa vedere a Madrid: i luoghi di Hemingway più fotografati
Hemingway non era un turista da “mordi e fuggi”; lui Madrid la viveva intensamente. La prima tappa fondamentale per il vostro feed è sicuramente la Plaza de Toros de Las Ventas. Anche se non siete fan della corrida, la Plaza è un capolavoro architettonico in stile neomudéjar. I mattoni rossi e le piastrelle colorate creano un contrasto pazzesco con il blu del cielo di Madrid. Vi consiglio di andarci nell’ora d’oro, la famosa golden hour, perché la facciata si tinge di un arancio caldissimo, perfetto per un reel d’impatto.
Un altro luogo dell’anima per lo scrittore era il Museo del Prado, e in particolare la sala dedicata a Goya, dove Ernest passava ore intere a studiare la tecnica del maestro. Il Prado è uno dei musei più famosi al mondo, ma per uno scatto aesthetic puntate tutto sugli esterni: i colonnati neoclassici e i giardini circostanti sono la cornice ideale per un look da art girl. Per una pausa relax che unisca natura e architettura, il Palazzo di Cristallo all’interno del Parco del Retiro è d’obbligo. Hemingway amava passeggiare qui per schiarirsi le idee; le pareti di vetro riflettono la luce in modo magico ed è probabilmente il posto più instagrammabile di tutta la città.
Il posto leggendario: Sobrino de Botín
Non potete dire di aver vissuto Madrid senza una cena da Sobrino de Botín. Fondato nel 1725, è ufficialmente il ristorante più antico del mondo e Hemingway era così di casa qui da citarlo nel finale del suo capolavoro “Il sole sorge ancora”. L’esperienza è incredibile: potete chiedere di sbirciare il forno originale, acceso ininterrottamente da quasi trecento anni. Seguendo il consiglio di Ernest, dovete assolutamente ordinare il cochinillo asado, ovvero il maialino arrosto. È croccante, succoso e viene servito in piatti di ceramica tipica che fanno un figurone in foto. Si trova in Calle de Cuchilleros 17, una posizione centralissima a due passi da Plaza Mayor.
Dove dormire nel Barrio de Las Letras
Il quartiere Las Letras è il posto giusto dove alloggiare. È il cuore letterario della città, dove le citazioni degli autori sono incise direttamente sul pavimento delle strade e sarete a pochi minuti a piedi da tutto, dal Prado alla Puerta del Sol.
Se cercate un’opzione Low Cost, puntate su The Hat Madrid, un ostello boutique che sembra un hotel di design, dotato di un rooftop pazzesco e vicinissimo a Plaza Mayor. La terrazza incredibile chiamata proprio “The Hat Rooftop”. È una delle più famose tra i giovani a Madrid perché è informale, molto “chill” e ha una vista sui tetti del centro storico che al tramonto è pazzesca!
Per una fascia di prezzo media c’è il Vincci Centro, caratterizzato da uno stile curato e moderno proprio sulla Gran Vía, posizione imbattibile per chi vuole girare tutto a piedi senza mezzi e, chicca extra, ospita il “The Mint Roof” super instagrammabile perché è arredato in stile fresco, con tonalità menta e legno, e ha persino un food truck sulla terrazza! È perfetto per chi vuole uno scatto originale.
Se invece volete il massimo del Luxury, la scelta ricade sul ME Madrid Reina Victoria in Plaza de Santa Ana. La sua facciata bianca è iconica. Questo è il “re” dei rooftop di Plaza de Santa Ana. Il bar si chiama “Radio Rooftop” ed è uno dei posti più esclusivi della città. Divanetti bianchi, luci soffuse e una vista panoramica a 360 gradi. È il posto dove Hemingway oggi andrebbe a farsi vedere (e a scattare foto)
Food guide Madrid: dove mangiare piatti tipici e street food
A Madrid si mangia sempre e si mangia bene. Per uno street food veloce e super instagrammabile non c’è nulla di meglio del Bocadillo de Calamares, il panino con i calamari fritti. Prendetelo da La Campana vicino a Plaza Mayor per pochi euro e mangiatelo rigorosamente seduti sui gradini della piazza. Se cercate un’opzione Low Cost che sia anche un’istituzione, fate un salto al Museo del Jamón: non è un museo noioso ma una catena storica dove ordinare un tagliere di jamón ibérico e una caña ghiacciata. I prosciutti appesi al soffitto sono lo sfondo perfetto per una foto very Spanish.
Per un’esperienza che vi faccia sentire davvero nei panni di Hemingway, entrate a La Venencia. È un bar di sherry rimasto identico agli anni ’30, con bottiglie impolverate e botti di legno che creano un’atmosfera d’altri tempi. Infine, per l’opzione Luxury c’è il Tatel Madrid. Se cercate il glamour della Madrid moderna, questo è il posto giusto: arredi anni ’20, musica dal vivo e piatti della tradizione rivisitati in chiave gourmet. Qui il food porn è assicurato così come l’incontro con qualche celeb locale.
Organizzare un weekend a Madrid: voli e itinerario a piedi
Pianificare un weekend a Madrid è semplicissimo, qualunque sia la vostra città di partenza. La Spagna è collegata benissimo con l’Italia: che decolliate da Roma, Milano, Napoli o dai principali scali regionali, troverete tantissimi voli diretti (spesso anche low cost) per l’aeroporto di Madrid-Barajas. Una volta atterrati, il mio consiglio per vivere un’esperienza davvero “hemingwayana” è di dimenticare i mezzi pubblici e godervi la città passo dopo passo.
Extra tip alla scoperta di una Madrid instagrammabile e inaspettata
Ho pensato per voi a un piccolo itinerario a piedi delle cose imperdibili a Madrid da seguire con Google Maps alla mano. Partite dal cuore del Barrio de Las Letras e, dopo una passeggiata tra le citazioni letterarie, fate rotta verso Plaza Mayor per uno spuntino di metà mattina con l’iconico Bocadillo de Calamares di La Campana. Per pranzo, immergetevi nella storia al Sobrino de Botín, mentre se preferite un aperitivo verace tra prosciutti appesi, il Museo del Jamón è la vostra tappa obbligatoria prima di puntare verso la Plaza de Toros o il Prado.
Nel pomeriggio, dopo aver ammirato il Palazzo di Cristallo al Retiro, concedetevi un calice di sherry nel tempo sospeso di La Venencia. Infine, prima di tornare al vostro alloggio, deliziatevi con una cena glamour al Tatel Madrid o godetevi le luci della città dal rooftop del vostro hotel. È un percorso circolare che vi permetterà di scattare foto incredibili in ogni momento della giornata, senza perdere nemmeno un angolo nascosto della capitale della Spagna.








