Weekend tra i borghi dell’Alta Val Trebbia: alla scoperta di Zerba e Ottone
Il 25 aprile è ormai dietro l’angolo e se stai pensando, proprio come me, a dove passare un bel weekend lungo circondato da cose buone e paesaggi mozzafiato, continua la lettura perché oggi ti porto nel cuore più autentico della provincia di Piacenza, in quell’angolo di territorio dove l’Emilia incontra la Liguria e il Piemonte nelle aree appenniniche di confine. Ti porto in Alta Val Trebbia, una terra di montagna che profuma di libertà e di tradizioni antiche. Se cerchi una meta realmente instagrammabile ma lontana dal caos delle rotte turistiche più scontate, le località di Zerba e Ottone sapranno stupirti con la loro bellezza silenziosa e la loro ospitalità genuina.
Cosa vedere a Ottone tra storia e architettura medievale
Il nostro itinerario per il ponte del 25 aprile inizia da Ottone, una vera perla incastonata lungo il corso del fiume Trebbia. Arrivando in questo borgo, si percepisce immediatamente un’atmosfera diversa, quasi sospesa nel tempo. Ottone è un comune della provincia di Piacenza che conserva un forte legame con la sua identità appenninica e storica. La prima cosa che colpisce camminando per le sue strette vie è ciò che resta dell’antica fortificazione del Castello dei Malaspina, una struttura che dominava l’abitato e ricorda l’importanza strategica che questo luogo ha ricoperto per secoli.
Passeggiare per Ottone significa perdersi tra piazzette silenziose e portali in pietra che sembrano sussurrare storie di cavalieri e mercanti. Da non perdere la Chiesa di San Marziano, la principale chiesa parrocchiale del borgo, che rappresenta il cuore spirituale della comunità.
Per chi ama la fotografia, ogni angolo di Ottone offre uno scorcio perfetto: i contrasti cromatici tra le pietre grigie delle case e il verde rigoglioso delle montagne circostanti creano una scenografia naturale incredibile. La bellezza di Ottone risiede proprio nella sua armonia con il paesaggio, un equilibrio che lo rende una delle destinazioni più suggestive di tutta la Val Trebbia.
Cosa fare a Zerba e trekking sul Monte Lesima
Spostandoci ancora più in alto, raggiungiamo Zerba, il comune meno popolato dell’Emilia-Romagna ma forse uno dei più ricchi di carattere. Zerba è un nido d’aquila immerso nell’Appennino dell’area della Val Trebbia e della Val Boreca, e visitarlo durante il weekend del 25 aprile è un’esperienza rigenerante per l’anima. Qui l’aria è purissima e il silenzio è interrotto solo dai suoni del bosco. Il borgo si articola in piccole frazioni come Cerreto e Vesimo, ognuna con la propria identità e panorami che si aprono sulla valle sottostante.
Tra le esperienze più suggestive nei dintorni di Zerba, per chi ama il trekking e la vita all’aria aperta, c’è senza dubbio l’ascesa al Monte Lesima, uno dei rilievi più iconici dell’Appennino piacentino. Dalla sua cima, caratterizzata dalla presenza di un radar aeronautico a forma di grande cupola bianca, si gode di una vista a 360 gradi che nelle giornate più limpide permette di scorgere persino il mare della Liguria. È un luogo magico dove la natura regna sovrana e dove è possibile scattare foto incredibili, sospesi tra cielo e Appennino. Zerba rappresenta l’essenza della montagna piacentina, un luogo dove il tempo rallenta e ci si può riconnettere ai ritmi naturali, lontano dallo stress quotidiano.
Dove dormire in Alta Val Trebbia
Per godersi appieno questo weekend lungo, la scelta del soggiorno è fondamentale. Se vuoi vivere il borgo di Ottone, l’ideale è l’Albergo Genova: si trova proprio nella piazza principale e ti permette di dimenticare l’auto. Qui il relax è fatto di colazioni lente e passeggiate tra i vicoli in pietra, in un’atmosfera che richiama la storia del borgo e le tracce dell’antica fortificazione dei Malaspina.
Se invece cerchi il silenzio assoluto delle vette, devi salire a Capannette di Pej (frazione di Zerba) e fermarti all’Albergo Capannette di Pej. In alternativa, poco distante, c’è l’Albergo Ristorante Belvedere, punto panoramico da cui si apre la vista sul Monte Lesima. Scegliere queste strutture significa vivere un’esperienza autentica, lontano dal rumore e dal ritmo della città, senza lo stress di dover guidare per cercare un tavolo.
Cosa mangiare in Val Trebbia
Un weekend in Val Trebbia non può dirsi completo senza aver onorato la tavola. La cucina di questa zona è un mix sapiente di ingredienti poveri ma di altissima qualità, influenzata dalle vicine tradizioni ligure e piemontese. I piatti tipici di Ottone e Zerba sono un inno alla genuinità.
Ad Ottone, una tappa imprescindibile è l’Antico Mulino, dove Alessandro Traverso porta avanti una tradizione fatta di dolci e prodotti da forno che profumano di storia. Non puoi ripartire senza aver assaggiato i celebri tortelli con la coda, rigorosamente fatti a mano e conditi con burro e salvia o con un sugo di funghi freschi raccolti nei boschi circostanti, magari fermandoti alla Trattoria La Valle, nota per il suo spirito conviviale.
Zerba, nel cuore della Val Boreca, ospita l’Osteria La S’cianza, punto di riferimento per chi cerca i sapori veri della montagna. Qui la cucina racconta il territorio attraverso i salumi piacentini DOP, come la coppa, il salame e la pancetta, che hanno un sapore unico grazie alla stagionatura favorita dal microclima della valle. Spesso questi prodotti vengono accompagnati dalla burtleina o dal gnocco fritto, creando un connubio di sapori irresistibile. Da non perdere anche le carni, in particolare la selvaggina cucinata in umido e servita con la polenta. Ogni pasto in Alta Val Trebbia è un racconto del territorio, un rito che celebra il legame profondo tra l’uomo e la terra.
Per chi vuole approfondire il territorio della provincia di Piacenza in tutte le sue sfumature, tra sapori, luoghi da visitare e suggerimenti su dove soggiornare, può essere utile dare uno sguardo anche a mangiarepiacentino.it, una guida dedicata alla scoperta autentica della zona.
Come arrivare in Val Trebbia
Raggiungere Zerba e Ottone è un’avventura piacevole che permette di ammirare uno dei fiumi più scenografici dell’Appennino lungo il tragitto. Partendo da Piacenza, si percorre la Strada Statale 45 in direzione Genova, una strada famosa per le sue curve spettacolari che seguono le anse del fiume Trebbia, offrendo scorci panoramici ideali per una sosta fotografica. Per arrivare ad Ottone occorre circa un’ora e un quarto di auto dal capoluogo emiliano.
Per raggiungere Zerba, una volta in zona Ottone, si prosegue lungo le strade secondarie che risalgono l’area della Val Boreca verso le montagne. La carreggiata diventa più stretta e tortuosa, ma il paesaggio ripaga ampiamente la guida lenta e attenta. Il consiglio è quello di viaggiare con calma, lasciandosi accompagnare dal mutare della vegetazione man mano che si sale di quota.








