Gallura tra Oschiri e Porto San Paolo: un weekend del 25 aprile tra archeologia e mare
Manca pochissimo al weekend del 25 aprile e, come spesso accade in questo periodo, cresce quel bisogno quasi fisico di evasione. Le giornate si allungano, la luce diventa più morbida e il pensiero di un viaggio breve ma intenso inizia a prendere forma. È il momento in cui la Sardegna, e in particolare la Gallura, diventa una delle destinazioni più interessanti da vivere fuori stagione: luminosa, silenziosa e ancora lontana dai ritmi estivi.
Un itinerario tra Oschiri e Porto San Paolo permette di attraversare due anime molto diverse dello stesso territorio. Da una parte l’entroterra più profondo e archeologico, dall’altra la costa con uno dei panorami più iconici del nord Sardegna: l’isola di Tavolara.
Oschiri e l’altare di Santo Stefano: la Gallura più intima e archeologica
Oschiri è un luogo che non si attraversa per caso. È una deviazione consapevole dentro una Sardegna meno nota, dove il paesaggio non cerca mai l’effetto scenico ma lavora per sottrazione. Colline, campi e silenzi costruiscono un ambiente essenziale, che prepara naturalmente alla visita del sito più importante della zona. L’altare di Santo Stefano è un unicum archeologico e spirituale che colpisce per la sua stratificazione. Qui si sovrappongono elementi preistorici e cristiani in un equilibrio raro, che restituisce l’idea di un luogo vissuto e riutilizzato nel tempo. Non è un sito da attraversare velocemente, ma uno spazio che richiede attenzione e un ritmo lento.
La sensazione, una volta sul posto, è quella di una sospensione temporale. Il paesaggio non impone mai la sua presenza, ma la suggerisce. Ogni elemento sembra avere una continuità con il passato, e questo rende la visita più vicina a un’esperienza che a una semplice tappa turistica.
Dove dormire e cosa mangiare a Oschiri
La zona di Oschiri invita a un soggiorno autentico, profondamente legato ai ritmi del Logudoro e ai panorami del Lago Coghinas. Una delle soluzioni più rappresentative è l’Agriturismo Villa del Lago, situato in località Mandras, che offre un’ospitalità rurale genuina proprio sulle sponde del bacino. In alternativa, nel centro del borgo si trovano accoglienti bed & breakfast come Sa Rosa e su Trapperi, ideali per chi vuole immergersi nella vita quotidiana del paese e respirare l’atmosfera di questa terra di confine tra pianura e montagna.
Per quanto riguarda la gastronomia, Oschiri è la patria indiscussa della Panada, uno scrigno di pasta violata che racchiude carne di maiale, agnello o anguille, condita con aromi locali: un’eccellenza che non ha eguali nell’isola. Per un pasto tradizionale, la Trattoria Pes nel centro del paese resta un punto di riferimento storico per gustare i piatti della memoria. In quest’area la cucina è una questione d’identità: la zuppa gallurese, il porcetto allo spiedo e i formaggi pecorini locali sono i protagonisti assoluti, serviti seguendo ricette tramandate che non concedono spazio a inutili modernismi.
Porto San Paolo e l’isola di Tavolara: il paesaggio iconico della Gallura costiera
Spostandosi verso la costa, il paesaggio cambia in modo netto. Porto San Paolo introduce a una dimensione completamente diversa, dominata dal mare e da uno dei profili più riconoscibili della Sardegna: l’isola di Tavolara. Tavolara emerge dal mare con una presenza imponente e immediata. È un’isola che definisce il paesaggio prima ancora di essere raggiunta. La traversata in barca da Porto San Paolo è parte integrante dell’esperienza, perché consente di osservare gradualmente il cambiamento del contesto ambientale.
Una volta sull’isola, la dimensione è quella di un ambiente ancora fortemente naturale. I sentieri si muovono tra rocce, vegetazione mediterranea e punti panoramici che si aprono sul mare con continuità. In primavera, prima dell’afflusso estivo, Tavolara conserva un equilibrio particolarmente interessante tra accessibilità e quiete.
Dove dormire e dove mangiare a Porto San Paolo
Porto San Paolo offre una maggiore varietà di soluzioni ricettive rispetto all’entroterra. Le strutture più interessanti sono quelle affacciate direttamente sulla baia, dove la vista su Tavolara diventa parte integrante del soggiorno. Hotel come Don Diego o Residence Lu Nibareddu rappresentano opzioni coerenti con questo tipo di esperienza, grazie alla posizione panoramica e alla vicinanza con il mare.
Anche i piccoli B&B diffusi nella zona offrono un approccio più intimo e diretto al territorio, spesso con affacci privilegiati sull’isola.
La proposta gastronomica di Porto San Paolo è strettamente legata alla pesca locale e alla cucina costiera gallurese. Nei ristoranti della zona il protagonista è il pescato del giorno, spesso servito in preparazioni essenziali come grigliate, crudi e antipasti di mare che seguono la stagionalità e la disponibilità quotidiana. Tra i locali più rappresentativi c’è una realtà interessante, è Il Portolano, un gioiello sospeso tra il cielo e il mare, dove la cucina gallurese incontra la raffinatezza in un balcone naturale affacciato sull’imponenza di Tavolara. È l’indirizzo perfetto per chi cerca un’eleganza sussurrata e piatti di pesce che onorano il territorio con un tocco contemporaneo e poetico.
Gallura Turismo e la valorizzazione del territorio
In questo contesto si inserisce il lavoro dell’associazione culturale Gallura Turismo, impegnata nella valorizzazione del territorio e nella promozione dei luoghi meno conosciuti. Il loro obiettivo è costruire una narrazione più completa della Gallura, che non si fermi alle destinazioni più note ma includa borghi, siti archeologici e tradizioni locali spesso marginali nei percorsi turistici più battuti.
Attraverso attività culturali e iniziative di divulgazione, contribuiscono a rafforzare la conoscenza del territorio e a promuovere un turismo più consapevole.
Un itinerario tra due identità della Gallura
Il viaggio tra Oschiri e Porto San Paolo rappresenta due anime complementari della Gallura. L’entroterra offre una dimensione più lenta e archeologica, mentre la costa introduce una presenza paesaggistica forte e immediata. In pochi chilometri si passa dalla profondità silenziosa dell’altare di Santo Stefano alla potenza visiva di Tavolara. È proprio questa alternanza a rendere l’itinerario particolarmente adatto al weekend del 25 aprile: un’esperienza breve ma completa, capace di restituire una visione autentica e stratificata del territorio.
Oltre il solito itinerario: le chicche extra da non perdere tra borgo e mare
Per vivere Oschiri in modo profondo, il consiglio è di rivolgersi a Pasqualina Carta, una guida turistica molto preparata tramite la quale è possibile accedere all’Altare di Santo Stefano e partecipare a visite guidate alla scoperta del borgo.
La sosta gastronomica diventa memorabile alla Bottega Sapori di Oschiri, dove le panadas premiate si accompagnano a un calice nella ricercata enoteca adiacente, la selezione propone bianchi di carattere e rossi dalla spiccata freschezza, scelti appositamente per esaltare la ricchezza della pasta violata e bilanciare con eleganza i sapori intensi del ripieno di carne.
Se cercate sapori decisi, il Ristorante Su Masellu offre carni alla griglia da allevamenti propri. La famiglia Cabiddu, che gestisce anche la storica macelleria in paese, garantisce una filiera cortissima che permette di portare in tavola tagli selezionati e frollati con cura, espressione diretta dei pascoli locali.
L’Agriturismo Il Nuraghe del Lago Coghinas stupisce per la sua struttura iconica e la cucina di alto livello. Situato su un’altura che domina lo specchio d’acqua, l’edificio riprende le forme circolari del granito nuragico e propone i piatti della tradizione agricola di Oschiri, realizzati interamente con le materie prime dell’azienda di famiglia.
Spostandosi a Porto San Paolo, la ricchezza dell’extralberghiero come il B&B Anthias di Silvia Sini o il B&B Sa Prenda permette di godersi la costa con calma, mentre l’ospitalità nel cuore del paese è garantita dal nuovo B&B Domus e dal B&B Olaspri, basi perfette per esplorare l’entroterra.
E se invece state cercando un’esperienza davvero rigenerante, non potete non prenotare una sessione di yoga in riva al mare con Onda Yoga: è l’attività più amata da chi cerca una connessione autentica con il paesaggio gallurese.








