Quando Parigi cambia colore: il viaggio più bello dell’autunno
‘’Parigi val bene una messa’’ se vogliamo citare una frase famosa, ed è vero ma… c’è un momento dell’anno in cui Parigi sembra fatta apposta per essere fotografata ed è l’autunno, quando i giardini si tingono di quella particolare tonalità dorata e la luce diventa morbida, quasi cinematografica. Ma il foliage a Parigi è solo l’inizio: questa è anche la stagione delle passeggiate senza fretta, dei café accoglienti, delle mostre e delle cene nei bistrot. Se state pensando a un viaggio nella capitale francese, forse vale la pena aspettare che le foglie comincino a cambiare colore, fidatevi non ve ne pentirete.
Perché tutti dovrebbero vedere Parigi almeno una volta in autunno
L’autunno regala alla capitale francese un’atmosfera difficile da trovare nelle altre stagioni. Le giornate più fresche invitano Parigi ad esplorarla a piedi, mentre parchi e viali si trasformano in una tavolozza di giallo, rame e rosso. Il periodo migliore per il foliage non è identico ogni anno, ma generalmente tra la fine di ottobre e novembre si possono trovare i colori più intensi. Meglio comunque tenere d’occhio il clima: una giornata asciutta e luminosa può fare la differenza.
Parigi, ma come non l’hai mai vista: la magia del foliage
È nei suoi giardini che l’autunno mostra il volto più scenografico della città. E la cosa bella è che non bisogna allontanarsi dal centro per trovare alcuni dei posti più instagrammabili di Parigi.
I luoghi più belli per vedere e fotografare il foliage
Il Jardin du Luxembourg è un grande classico, con i suoi viali alberati e le eleganti sedie verdi; le Tuileries regalano invece prospettive monumentali tra Louvre e Place de la Concorde. Per qualcosa di meno scontato, ci sono il Jardin des Plantes, il Parc Monceau e il Parc des Buttes-Chaumont, più selvaggio e quasi fiabesco. Anche il Bois de Boulogne offre un foliage immerso nella natura, lontano dalla Parigi delle cartoline.
E poi ci sono le passeggiate: da Saint-Germain-des-Prés al Luxembourg, tra le strade del Marais, oppure lungo la Senna, quando le foglie dorate fanno da cornice ai palazzi e ai ponti.
Questa è la Parigi che vorrai vedere almeno una volta
Se il foliage a Parigi è il protagonista, la città diventa naturalmente un enorme set fotografico. Non servono necessariamente i luoghi più famosi: spesso sono la luce, un viale alberato o una facciata riflessa sul pavé bagnato a creare lo scatto più bello.
Gli angoli più fotogenici di Parigi in autunno
Tra i grandi classici ci sono il Pont Alexandre III, soprattutto al tramonto, e Bir-Hakeim, per una prospettiva spettacolare sulla Tour Eiffel. Per fotografie più intime, meglio perdersi a Montmartre, tra scalinate e tetti, oppure cercare i portici del Palais Royal e le strade del Marais. Al mattino presto i giardini sono più tranquilli; dopo la pioggia, invece, pavé e vetrine regalano riflessi perfetti. E quando il cielo si fa troppo grigio, entrano in scena i passages couverts, i café e le librerie.
La Parigi instagrammabile inaspettata ma meravigliosa
La linea 6 è una piccola sorpresa: nel tratto sopraelevato tra Passy e Bir-Hakeim, la Tour Eiffel appare incorniciata dai palazzi e, passando sul viadotto di Passy, si apre una prospettiva insolita sulla Senna e sul monumento. È una fotografia molto diversa dalla classica vista frontale. Poi c’è la Galerie Vivienne, con il pavimento a mosaico, le vetrate del soffitto e le decorazioni dorate: perfetta per fotografie architettoniche, soprattutto nelle giornate grigie. Per il foliage, il Canal Saint-Martin nel tratto tra Rue des Récollets e Quai de Valmy: i platani lungo il canale, i ponti in ferro e le facciate colorate creano una prospettiva autunnale molto più urbana rispetto ai grandi giardini.
E se volete una fotografia davvero parigina, ci sono luoghi che sembrano appartenere a un’altra città: Villa Léandre, con le sue casette in stile anglo-normanno; Rue des Thermopyles, tra pavé, cancelli e piccole abitazioni immerse nel verde; la Cité Florale, raccolta tra casette colorate e giardini; e il Parc de la Butte-du-Chapeau-Rouge, dove scalinate, terrazze e alberi creano uno scenario particolarmente suggestivo quando arriva l’autunno, questi sono alcuni degli scorci più riconoscibili e tra i posti instagrammabili più belli di Parigi in autunno.
Dove dormire per non perdersi la Parigi d’autunno
Anche dove alloggiare a Parigi in autunno fa la differenza. A Saint-Germain-des-Prés, l’Hôtel de Seine è comodo per raggiungere a piedi Luxembourg e Senna; dalla metro 4, fermata Saint-Germain-des-Prés, è facilmente raggiungibile. Nel Marais, l’Hôtel du Petit Moulin si trova a pochi minuti dalla metro 8, Saint-Sébastien–Froissart. Se preferite la posizione centrale, l’Hôtel Molière, nel 1er arrondissement, è vicino alla metro 1, Palais Royal–Musée du Louvre. A Montmartre, l’Hôtel Le Relais Montmartre è raggiungibile dalla metro 12, Abbesses, da cui si può proseguire a piedi tra le strade del quartiere.
Tra bistrot e tavole d’autore: la Parigi da assaggiare in autunno
Non dimentichiamoci però qualcosa di così prosaico come l’appetito ma comunque altamente instagrammabile, dove mangiare a Parigi in autunno diventa quasi parte del viaggio, tra bistrot, tavole d’autore e indirizzi capaci di sorprendere.
Per una cena autentica e senza spendere una fortuna, segnate Bistrot Paul Bert, nell’11° arrondissement, raggiungibile con la metro 9, fermata Charonne: cucina francese tradizionale e atmosfera da vero bistrot. Per una cena speciale, Passionné, nel 9°, si raggiunge facilmente dalla metro 8 o 9, fermata Grands Boulevards, e propone una cucina francese contemporanea più elaborata. Per una pausa dolce, invece, fermatevi da Stohrer, in Rue Montorgueil: dalla metro 3, fermata Sentier, sono pochi minuti a piedi e qui potrete assaggiare la pâtisserie francese in una delle pasticcerie storiche della città.
Cosa fare a Parigi quando piove
Se scegliete di visitare Parigi in autunno, non stupitevi del meteo, ma la pioggia non rovina necessariamente il viaggio, perché a Parigi anche lei diventa romantica e protagonista diventando parte della sua atmosfera. È l’occasione per dedicarsi a musei e mostre, esplorare i passages couverts, curiosare nelle librerie o concedersi qualche ora di shopping tra Le Marais e i grandi department store. Poi, naturalmente, arriva il momento di cercare un café caldo o un bistrot dove aspettare che spiova.
Parigi in autunno: qualche consiglio prima di partire
Dagli aeroporti la scelta più semplice è spesso anche quella più economica: da Orly la metro 14 porta direttamente verso il centro, mentre da Charles de Gaulle la RER B è il collegamento ferroviario diretto con Parigi. Se arrivate in orari diurni e avete pochi bagagli, sono le soluzioni da preferire; il taxi diventa più interessante la sera tardi, con valigie ingombranti o se siete in tre o quattro e potete dividere la spesa.
Per i biglietti, potete utilizzare Île-de-France Mobilités o Bonjour RATP sul telefono, utili per acquistare i biglietti e controllare percorsi e orari; oppure acquistare e ricaricare un Navigo Easy alle stazioni. Se prevedete di usare spesso metro e RER, valutate il Navigo Week, valido da lunedì a domenica e con viaggi illimitati: può essere conveniente anche per chi arriva a metà settimana. Per un solo giorno con molti spostamenti c’è invece il Navigo Day, mentre i biglietti singoli sono più adatti se utilizzate poco i mezzi. Prima di partire dall’aeroporto, controllate sull’app il percorso fino al vostro hotel: vi indicherà linea, cambi e tempi aggiornati. In città, metro e RER sono la scelta più rapida per attraversare Parigi.








